Con la musica si può…

C’è un silenzio surreale nel Laboratorio Severini. Oggi le camicie non sono chiassose come al solito ma non ci sono motivi particolari, probabilmente l’arrivo dell’autunno e, quindi, dell’inverno ha spinto tutti gli abitanti di Casa Severini a dedicarsi un momento di riflessione. Geronimo guarda malinconicamente fuori dalla finestra, alcune camicie riposano, Gloria e le altre ragazze mettono un po’ di ordine e le giovani camicie sono, invece, in soggezione in questo clima meditativo. Qualcuno ha deciso di alleggerire un po’ l’atmosfera con un po’ di musica revival anni Ottanta/Novanta e l’effetto non si è fatto attendere, perché non appena le prime note si sono diffuse nel laboratorio alcuni di loro hanno iniziato a scambiare pareri e commenti, fino a qualche timido, ma convinto, accenno di canto. Filippo è una camicia diplomatica che gli artigiani Severini devono solamente ultimare con gli ultimi dettagli, è molto timida e riservata e difficilmente scambia volentieri due chiacchiere con gli altri abitanti, tanto che nessuno è dispiaciuto del fatto che tra qualche giorno lascerà il laboratorio. Tuttavia, accade qualcosa che nessuno si sarebbe aspettato solo fino a qualche minuto prima. Mentre fuori ha iniziato a piovere e il profumo della terra invade il laboratorio, dalle casse dell’iPod si diffondono le note inconfondibili di una delle canzoni italiane più strazianti, belle e profonde degli anni Novanta: la playlist si ferma su “Vivo per lei” nella versione del grande maestro Andrea Bocelli con Giorgia. Inevitabilmente, tutte le camicie di casa Severini intonano a bassa voce questa splendida canzone ma, tra tutte le voci, ce n’è una che si distingue dalle altre, che le sovrasta con la sua potenza e bellezza. È la voce di Filippo, che in pochi avevano finora sentito: la sua bravura sorprende tutti nel laboratorio e anche Geronimo, di solito insensibile a certe dimostrazioni d’arte, si distrae dai suoi pensieri per ascoltare la bella voce di questa camicia timida e così introversa. Vivo per Lei, però, è una canzone a due voci e così Gloria, di cui tutti conoscono le abilità canore, decide di supportare Filippo nella sua esibizione. La giovane camicia è talmente presa dalla canzone che non si accorge nemmeno che tutta l’attenzione di Casa Severini è adesso concentrata su di lui e quando lo percepisce cerca di interrompere la sua esibizione. A questo punto, però, tutto il laboratorio è catturato dalla sua voce e lo incita a proseguire, anzi, lo prega di cantare ancora in quella notte piovosa. 

Stupito da tanta considerazione, Filippo si rivolge a Geronimo, che nel frattempo gli si è avvicinato. “Perché siete così interessati a me? Ho solo cantato una canzone…” Geronimo, che in qualità di anziano del gruppo ha conosciuto tantissime camicie e ha imparato a conoscere la loro psiche, prova a spiegare il suo punto di vista “Vedi Filippo, fino a questo momento tu non hai quasi mai parlato con noi, hai sempre preferito stare da solo e abbiamo rispetto questa tua scelta. Non ci hai dato la possibilità di conoscerti ma ai ragazzi è bastato sentirti cantare per capire che anche tu, come tutte le camicie Severini qui presenti, hai un cuore grande, altrimenti non avresti messo questa forte intensità. Siamo stati tutti realizzati con grandissimo amore degli artigiani, che ci hanno confezionate singolarmente e che su ognuna di noi hanno speso tempo e fatica. È vero che ognuna di noi è unica al mondo ma questo non significa essere soli. Le nostre unicità sono un patrimonio da condividere per arricchire il prossimo. Noi siamo degli esempi di bellezza e tu tra poco lascerai il laboratorio per essere indossata da un uomo, sicuramente in occasione di un grande evento e di questo devi essere onorato. Conoscerai probabilmente altre camicie al di fuori del laboratorio ed è a loro che dovrai mostrare cosa significa essere una camicia Severini. Non ti chiudere in te stesso, sei una camicia intelligente e molto bella.” 

Queste parole di Geronimo hanno colpito profondamente Filippo, dotato di una grandissima intelligenza e lo hanno portato a riflettere. Spinte anche dall’atteggiamento di Geronimo, le altre camicie hanno quindi incitato Filippo a continuare a cantare ed è così che una notte apparentemente malinconica si è trasformata in una gioiosa serata. Si dice che anche Geronimo, a un certo punto, abbia accennato una canzone. Si dice…

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