Le sfilate di moda sono out? Ecco qual è il nuovo trend degli stilisti

C’è stato un tempo in cui le sfilate di moda erano l’evento più atteso dell’anno. Gli stilisti le hanno sempre utilizzate per presentare i loro nuovi modelli al pubblico e alla stampa ma qualcosa è cambiato negli ultimi anni. Le sfilate di moda nel 2018 sono state quasi del tutto sostituite da altre tipologie di eventi. Li chiamano presentazioni e sono degli appuntamenti che vengono organizzati dalle maison in diverse location, spesso molto suggestive, e non rispettano obbligatoriamente il calendario delle fashion week.

L’evoluzione delle sfilate di moda

Da evento istituzionale a spettacolo: così potrebbero riassumersi le sfilate nel 2018 a Milano, così come a Parigi, Londra e New York, le città con le fashion week più importanti e seguite. In effetti, le sfilate non sono più quell’evento formale che erano fino agli anni Ottanta/Novanta. Quello è stato il ventennio più prolifico e grandioso per l’industria della moda. I modelli e gli abiti erano i veri protagonisti delle sfilate: solo una musica di sottofondo e una passerella erano sufficienti per realizzare l’evento. Oggi tutto questo non basta più. Le sfilate nel 2018 sono un mix tra coreografie accattivanti e avvincenti, giochi di luce e musiche d’atmosfera che creano un nuovo mondo parallelo in cui si stagliano gli abiti presentati. I modelli diventano quasi attori durante le fashion week del 2018, tant’è che i modelli in passerella non sono solo i professionisti del mestiere ma vengono scelti anche tra gli influencer del web, ragazzi di bell’aspetto che popolano i social.

 Dalle sfilate alle presentazioni

Le fashion week nel 2018 non si esauriscono solo con le sfilate di moda. Gli stilisti negli ultimi anni hanno trovato delle soluzioni sempre più accattivanti ed originali per presentare le loro collezioni. Si chiamano, appunto, presentazioni, e si svolgono negli showroom o nei temporary-shop, i negozi temporanei la cui apertura al pubblico è definita entro un certo periodo di tempo, solitamente 2/3 mesi, per poi essere chiusi. Gli atelier e gli showroom di oggi sono per lo più degli spazi di design in cui gli stilisti utilizzano gli abiti come elementi stessi dell’arredamento. Il negozio è allestito intorno alle collezioni, lo stile ricalca quello della maison e in molti casi cambia in base alle collezioni. Sono spazi culturali più che atelier di moda, in cui gli stilisti amano invitare la stampa e gli esperti del settore per presentare le loro nuove collezioni, spesso con eventi veri e propri che diventano contorno o veri e propri sostituti delle sfilate 2018. Tra gli eventi di presentazione più acclamati degli ultimi tempi spicca Tod’s, il brand calzaturiero italiano d’eccellenza, che come testimonial ha scelto Roberto Bolle, invitato d’eccezione dello showroom in pieno centro a Milano per la presentazione di una delle ultime collezioni.

Le presentazioni si trasformano in vernissage culturali con esponenti di spicco dei più vari settori e con personaggi influenti del mondo dello spettacolo e del web, spesso testimonial per i brand che ha organizzato l’evento. Oltre alle presentazioni Tod’s, a margine della settimana della moda di Milano 2018, c’è da segnalare anche la presentazione Dirk Bikkembergs, nello showroom all’interno del quadrilatero della Moda, e quella Dsquared². Spesso, inoltre, i brand vanno oltre i confini dei loro spazi e occupano luoghi iconici delle città, quelli più suggestivi, che diventano scenografie naturali per le sfilate 2018 e le presentazioni di moda.

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