Cappotto anni Sessanta: i sixties tornano anche nel guardaroba maschile

La moda vintage non è un’esclusiva del guardaroba femminile, dove già da diversi anni i capi che si ispirano al passato la fanno da padrona. La moda uomo dell’ultima stagione ha riportato in auge un capo simbolo dell’eleganza maschile, il cappotto anni Sessanta. Questo capospalla è stato reso famoso da grandissimi uomini di spettacolo e di potere che l’hanno indossato nelle loro apparizioni pubbliche, trasformandolo in un indumento iconico anche per le generazioni future.

Erano gli anni del Boom Economico in Italia, delle lotte di Martin Luther King e dell’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. Erano gli anni dello sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e quelli dello sbarco nel mondo della musica dei Beatles. In Vietnam gli americani combattevano una sanguinosa guerra e nelle sale cinematografiche di tutto il mondo venivano proiettati per la prima volta film che avrebbero scritto importanti pagine del cinema: Colazione da Tiffany e 2001 Odissea nello Spazio sbancavano i botteghini e facevano sognare stuoli di adolescenti che riprendevano in mano la loro vita dopo la guerra, con indosso i loro caldi cappotti. Erano modelli in pura lana, senza punto vita, che scendevano dritti come sacchi fino al ginocchio. Sono i Loden, cappotti che prendono il nome dal tipo di lana infeltrito di colore verde utilizzato per la loro realizzazione; in origine venivano utilizzati esclusivamente dai pastori austriaci, poi furono i borghesi ad indossarli per le loro battute di caccia, fino a quando non divenne il capospalla simbolo della lotta studentesca, degli intellettuali e di tutta la borghesia europea e americana negli anni Sessanta. È un modello monopetto con il tipico collo in stile camicia, tasche oblique con patta e ampio spacco nella parte posteriore. Il taglio a trapezio del Loden rende questo cappotto ideale per qualsiasi conformazione fisica maschile. Sembrava destinato all’oblio e, invece, sono stati riportati sulle passerelle delle più importanti e titolate maison della moda moda mondiale, recuperando uno stile autentico ed elegante che per tanti anni era andato perduto. I più fortunati hanno sicuramente in cantina o in soffitta, ben conservato da nonni o padri, un Loden originale d’epoca che può essere rispolverato e utilizzato come capo vintage per un look ricercato e assolutamente attuale: si può indossare per le occasioni informali, per creare un outfit di tendenza, inimitabile e di classe. Chi non ha questa fortuna, trova però tantissime idee e ispirazioni, perché tantissimi brand hanno ripreso il modello del Loden degli anni Sessanta, rivedendolo in alcuni casi secondo i criteri della moda moderna oppure riproponendolo con le sue caratteristiche originarie, per un vero e proprio amarcord.

Tra le maison che hanno scelto di puntare sul vintage anni Sessanta per le loro collezioni invernali c’è Paltò, storico marchio dell’alta sartoria italiana che ha attinto a piene mani dal classico Loden per realizzare una linea di cappotti classici vintage di gran tendenza. Taglio dritto e quadretti Vichy sono gli elementi su cui la maison ha puntato per la sua collezione, per ridare una linfa nuova all’eleganza classica che da sempre contraddistingue questa casa di moda, rilanciata nell’Olimpo dei brand più amati, anche dai giovani. Questi nuovi capi di abbigliamento, sono il fiore all’occhiello della linea “Paltò Sartoria” che è stata presentata all’evento Pitti Uomo di Firenze, dove Paltò ha sbarcato il grande stile con una rinnovata fiducia dell’eleganza e nella moda maschile. Il merito della riscoperta della moda classica degli anni Sessanta si deve in parte anche ad una serie TV che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo: Mad Men racconta in modo dettagliato questo decennio, ne spiega le sfumature e ne rivela le pieghe in modo accurato e assolutamente realistico, portando anche i giovani ad apprezzare uno stile e una cultura così lontana dalla loro, eppure così vicini.

Se il cappotto degli anni Sessanta per eccellenza era il Loden, però, non si può dimenticare anche un altro cappotto che ha scritto la storia di quegli anni: il cappotto doppiopetto in velluto 500 righe è stato un simbolo di quegli anni, che oggi è stato ripreso per realizzare modelli casual-chic urbani, amatissimi dai più giovani e ancora amati da chi era un giovane negli anni Sessanta. A differenza del Loden, questo è un capo di un’eleganza elevatissima, indicato per le occasioni più importanti e formali o da indossare quando si vuole stupire con il proprio look.

Tra i grandi artisti della moda che adoperano questo tessuto per le loro creazioni dal fascino vintage c’è Brunello Cucinelli, sarto di fama internazionale che per le sue collezioni guarda spesso al passato per ispirare il presente. Lo stile italiano, d’altronde, fa da sempre proseliti in tutto il mondo e noi siamo fieri di far parte di questa grande famiglia di artigiani che da generazioni lavora per rendere ancora più grande e amato il Made in Italy.

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